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Buch (Softcover): Belletristik
Cantico dei cantici
versione filologica del libro della Bibbia
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Independently Published Unsere-Artikel-Nr.: P36709108
EAN: 9788898467990
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Beschreibung
Una versione filologica, laica e descrittiva del celebre testo biblico per riscoprirne la forza letteraria originaria. I testi biblici hanno spesso subìto un destino traduttivo condizionato da letture ideologiche e sovrastrutture dottrinali. Questo volume propone una traduzione diretta dall'ebraico antico. (Shir HaShirim. ) fondata su una curiosità descrittiva e intratestuale, libera da pregiudizi confessionali o letture allegoriche forzate. Perché questa edizione:. Traduzione laica e filologica:. Restituisce la poesia del testo basandosi sulle sue circostanze fattuali e sulla plausibilità narrativa, valorizzando le ambiguità originali anziché piegarle a tesi extratestuali. Aderenza al testo ebraico:. Un lavoro condotto direttamente sulla lingua originale per restituire la freschezza, il ritmo e l'espressività della poesia amorosa antica. Sguardo aperto al lettore:. Inserito in un percorso di ricerca traduttologica che invita la lettrice e il lettore a un'esperienza di lettura libera, critica e ricca di suggestioni. Dalla Prefazione:. Tutti i traduttori, volenti o nolenti, coscienti o inconsapevoli, nel proprio lavoro hanno una tesi ideologica che vogliono dimostrare. Ma si spera che in generale sia una tesi intratestuale, ossia radicata nella loro interpretazione del testo, e non extratestuale. Anch'io, confesso, ho una piccola tesi: quella di mostrare la possibilità di una traduzione curiosa delle circostanze che hanno determinato l'esistenza di questo testo. Circostanze fattuali, quindi non ideologiche. Curiosità descrittiva. I libri che compongono la Bibbia hanno subìto l'amaro destino di una coperta che ognuno tira dalla propria parte per dimostrare questa o quella tesi. Non c'è come essere decretato sacro perché un testo abbia un destino traduttivo segnato, segnato da scelte traduttive improntate a una tesi ideologica extratestuale. Tutti i traduttori, volenti o nolenti, coscienti o inconsapevoli, hanno una tesi ideologica dimostranda nel proprio lavoro. Ma si spera che in generale sia una tesi intratestuale, ossia radicata nella loro interpretazione del testo, e non extratestuale, ossia radicata altrove, nella necessità di fare una crociata di cui il metatesto diviene pretesto. Anch'io, confesso, ho una tesi: quella di mostrare la possibilità di una traduzione curiosa delle circostanze che hanno determinato l'esistenza di questo testo. Circostanze fattuali, quindi non ideologiche. Curiosità descrittiva. Per questo le numerose ambiguità sono state risolte a vantaggio della plausibilità nopn ideologica ma descrittiva, fabulistica. Anche se la fabula è debole per non dire inesistente. Di errori ce ne sono di sicuro, sia perché la mia conoscenza dell'ebraico è limitata, sia perché - credo - anche chi conoscesse l'ebraico alla perfezione avrebbe più di una possibilità alternativa di decifrazione. Invito quindi la lettrice e lo sparuto lettore a leggere come vuole, sperando di produrre suggestioni, e a scrivermi all'indirizzo indicato in fondo al libro anche per segnalarmi divergenze d'opinioone, suggerimenti, correzioni e chi più ne ha più ne scriva. Buona lettura.